La magica notte di Berlino: un anno fa il trionfo azzurro
Stadio Olimpico di Berlino: era il 9 luglio 2006 e l'Italia batteva la Francia dopo i calci di rigore. A distanza di un anno storie degli eroi di quella magica notte che ci ha fatto impazzire
Un anno dopo il Mondiale. Un anno dopo la notte in cui Cannavaro ha alzato la Coppa al cielo di Berlino. Un anno dopo, l'Italia che la sera del 9 luglio ha sconfitto la Francia ai rigori e scacciato i fantasmi di calciopoli non e' piu' la stessa. Uguali sono stati e sono i corsi e ricorsi storici della Nazionale azzurra, diverso invece l'umore di alcuni dei protagonisti e anche qualche volto.
L'Italia campione del mondo soffre un po' per ottenere la qualificazione agli Europei del prossimo anno, come successe nel 1982 quando la Nazionale alla fine non riusci' a ottenere il visto per l'Europeo francese.
La Francia, paese e avversaria sempre nel destino degli azzurri. Un anno dopo la notte di Berlino sara' ancora una partita con la Francia (l'8 settembre a Milano) a essere decisiva (o per lo meno molto importante), questa volta nella corsa verso Austria e Svizzera 2008. Francia che sara' anche nel destino di chi i mondiali tedeschi li ha giocati da protagonista. Grosso, per esempio, vestira' la maglia del Lione. Lui che proprio al calcio francese ha fatto inghiottire uno dei bocconi piu' amari segnando il rigore decisivo che ha regalato il trionfo agli azzurri in Germania. Grosso che e' stato uno dei valori aggiunti della Nazionale di Lippi: ha risolto prima la sfida dei quarti contro l'Australia (conquistandosi il rigore trasformato allo scadere da Totti), poi quella con la Germania (con il gol a due minuti dai rigori), poi la finale con la Francia (con il decisivo tiro dal dischetto). Ma forse, poi, e' stato proprio Grosso quello a deludere di piu' nell'anno post mondiale. Per lui all'Inter una serie di guai fisici e di incomprensioni con Mancini, con uno scudetto vinto non proprio da protagonista.
E' stato un anno particolare per i campioni del mondo, ma alla fine il dato che spicca all'occhio e' che molti di loro, dopo un avvio di stagione stentato, hanno arricchito la loro bacheca di altri trionfi. Il solo Lippi si e' preso un anno sabbatico che sta ancora durando. Seguito adesso da Peruzzi, che ha detto addio al calcio giocato dopo un'altra stagione da protagonista nella Lazio terminata con l'approdo ai preliminari di Champions League. Gli juventini Buffon, Camoranesi e Del Piero hanno invece accettato la serie B dominandola. Zambrotta e Cannavaro se ne sono andati in Spagna e hanno lottato fino all'ultima giornata per la Liga. Cannavaro l'ha vinta e inoltre ha fatto incetta di premi, dal Pallone d'Oro al Fifa World Player.
Chi ha vissuto una stagione da protagonista, dopo la fondamentale rete nella finale di Berlino, e' stato Materazzi che ha dominato il campionato con l'Inter segnando anche 10 reti. I milanisti Nesta, Pirlo, Gattuso, Oddo, Gilardino e Inzaghi si sono 'consolati' con la vittoria della Champions League. Toni ha chiuso la sua avventura in Italia accettando la corte del Bayern Monaco, tornando cosi' in questi giorni a respirare l'aria di Germania, dopo aver segnato 16 reti in campionato. Bene Amelia con il Livorno, cosi' cosi' Iaquinta con l'Udinese (ma ora lo ha voluto la Juve), meno Barzagli e Zaccardo che hanno vissuto invece una stagione fra luci e ombre al Palermo. Con molte piu' ombre quella di Barone al Torino.
Si sono tolti delle soddisfazioni Totti, Perrotta e De Rossi vincendo con la Roma la Coppa Italia. Totti si e' regalato anche la classifica cannonieri del campionato con 26 reti e ha vinto la Scarpa d'oro come miglior bomber d'Europa. Proprio Totti, insieme a Nesta e' pero' una delle note dolenti della Nazionale post-Mondiale, quella di Donadoni. Le ultime immagini di Totti in azzurro sono infatti quelle della serata di Berlino, con la bandiera tricolore in testa e la Coppa nelle mani. Da allora tante chiacchiere e qualche polemica, con il capitano della Roma che ha rinviato l'appuntamento con Donadoni. Una storia che va ancora avanti, ma che potrebbe vedere la fine a giorni: in un senso o nell'altro, un piu' probabile addio o il ritorno.
Altra spina per Donadoni il caso Nesta: il difensore ha vissuto un Mondiale da spettatore dopo l'infortunio con la Repubblica Ceca, poi e' uscito definitivamente di scena vista anche la difficile stagione rossonera condizionata da un altro infortunio, a una spalla. Il rapporto con Donadoni sembra essersi incrinato quando il ct lo ha tenuto fuori nella partita contro l'Ucraina all'Olimpico dello scorso 7 ottobre. E ora sembra proprio che Nesta non abbia piu' alcuna intenzione di vestire l'azzurro, anche se non c'e' stato ancora da parte sua un addio ufficiale.
Senza Totti e Nesta, con Toni e tre quarti della difesa mondiale all'estero (l'attaccante al Bayern Monaco, Zambrotta al Barcellona, Cannavaro al Real Madrid e Grosso al Lione), l'Italia di Donadoni ha il difficile compito di non fare vivere i tifosi azzurri solo di ricordi.
Fonte: Quotidiano Nazionale
